Richiesta di pulizia della caldaia

  Come saprete, le leggi attualmente in vigore promuovono un intervento sulle emissioni in atmosfera da riscaldamento ambientale e condizionamento, al fine di raggiungere gli obiettivi di qualità dell’aria previsti dalla normativa comunitaria vigente, prevedendo interventi significativi sulle strutture non a norma.

La maggior parte delle rotture e gli sprechi energetici in una caldaia “dipendono dall’acqua”. Per pulire bene gli impianti ed evitare che si riformino incrostazioni occorre usare prodotti chimici efficaci e sicuri


 

Il D.P.R. n°59 del 2 Aprile 2009 “PRESCRIVE….. un trattamento chimico di condizionamento per gli impianti con potenza nominale uguale o inferiore a 100 kW…… per quanto riguarda i predetti trattamenti si fa riferimento alla norma tecnica UNI 8065”

Le disposizioni riportate nel D.P.R. n°59 si occupano di norme che consentano di ridurre i consumi energetici. I fenomeni corrosivi o depositi calcarei causati dall’acqua sono la causa di ingenti sprechi energetici (mediamente nella vita di una caldaia tra il 5 e il 10%).

Sapete che in uno scambiatore a condensazione da 24 kW si accumulano fino a 800g di deposito di incrostazioni?

Sapete che uno scambiatore bitermico incrostato fa aumentare la temperatura dei fumi al camino anche di 40°C?

 

COSA PREVEDE LA NORMA UNI 8065

 La norma UNI 8065 prescrive: l’uso di un “condizionante (protettivo) chimico”; che il valore del pH rimanga neutro (tra 7 e 8); che non si formino ossidi metallici. (art. 6 e succ.)

PULIZIA CALDAIA A QUESTO PROPOSITO

Secondo le rilevazioni di Confartigianato, non più del 70% dei cittadini esegue una corretta manutenzione delle caldaie. E, negli ultimi 4 anni – in base alle statistiche del Comitato Italiano Gas – a causa del malfunzionamento di impianti a gas, si sono registrati, ogni anno, in media 163 incidenti. Gli incidenti si sono concentrati al Nord (3 incidenti su 4) e sono stati causati dall’insufficiente ricambio d’aria del locale (4 incidenti su 10), a cui segue la carenza di manutenzione (2 incidenti su 10). Gli impianti maggiormente a rischio sono le caldaie autonome (causa di 1 incidente su 3), seguono scaldabagni e apparecchi di cottura, responsabili di 2 incidenti su 10 ciascuno.

Insomma c’è poco da stare tranquilli. Poniamo l’ardua domanda: ogni quanto va fatta la manutenzione della caldaia? E’ davvero obbligatorio far verificare ogni anno il proprio impianto?

Ti ricordiamo che il Decreto legislativo 192/2005 e successiva DL74/2013, che regolamenta i tempi e le modalità delle verifiche degli impianti, e una creazione di nuovo catasto impianti telematico, da tutti i clienti raggiungibile mediante codice rilasciato al momento del primo inserimento inoltre  stabilisce che:

*        impianti di potenza nominale del focolare maggiore o uguale a 35 kW (quelli condominiali centralizzati, per esempio) i controlli vanno effettuati almeno ogni anno, sia che si tratti di impianti alimentati a combustibile liquido o solido, sia che si tratti di impianti alimentati a gas (DLg 192/2005 allegato L, comma 1, par. a).

*        impianti con potenza inferiore a 35 kW (quasi tutti quelli autonomi di appartamenti di dimensioni medie) devono essere verificati almeno ogni due anni, qualora “il generatore di calore abbia un’anzianità di installazione superiore a otto anni e per gli impianti dotati di generatore di calore ad acqua calda a focolare aperto ( non a tiraggio forzato) installati all’interno di locali abitati” (DLg 192/2005 allegato L, comma 1, par. b).

*       impianti con potenza inferiore a 35kW, le caldaie con tiraggio forzato e quelle a focolare aperto situate non in locali abitati, il decreto sancisce l’obbligo di controllo almeno ogni quattro anni (DLg 192/2005 allegato L, comma 1, par. c).

La periodica pulizia della caldaia, non è solo obbligatoria per legge, ma ti permette di mantenerla sempre performante (e quindi di non esasperarne i consumi), ma soprattutto permette di mantenerne la sicurezza invariata nel tempo. Per questo motivo noi offrimo la pulizia ogni due anni per tutti a scopo performante e migliorativo e non obbligazionale.

Se sei già nostro cliente verrai contattato dai nostri uffici per effettuare la manutenzione della caldaia nei termini previsti dalla legge.

Puoi comunque richiedere il sopralluogo dei nostri tecnici compilando questo modulo in tutte le sue parti, verrai ricontattato per definire l’appuntamento.

Il tuo nome (richiesto)

La tua email

Il tuo numero di telefono (richiesto)

Indica gli orari in cui il nostro tecnico potrà effettuare la pulizia caldaia (richiesto)

Indica il tuo indirizzo (richiesto)
Formato di es.: via Roma 65

Indica la tua città (richiesto)
Formato di es.: Borgoricco (Pd)

Il tuo messaggio (ricorda sempre marchio modello e matricola caldaia installata)

Autorizzo il trattamento dei dati personali in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003.