Come risparmiare sul riscaldamento

Ogni anno con l’arrivo del freddo quando si accendono i riscaldamenti dalla stampa vengono mandati allarmi su possibili rincari della bolletta del gas. Se da un lato il prezzo dell’energia aumenta, dall’altro è possibile ridurre il consumo (e la bolletta) adottando comportamenti più coscienti e razionali. Il riscaldamento è una delle principali spese di gestione di una casa. Si stima che ogni famiglia spenda ogni anno circa 1.300-1.500 euro sulla bolletta del gas per il riscaldamento. A questo si aggiunge il costo della caldaia e della manutenzione. E’ quindi opportuno utilizzare con moderazione il riscaldamento in casa.

Ecco una lista di consigli pratici per ridurre la spesa del riscaldamento:

Consigli a costo zero

  • Temperatura dell’abitazione a 19°. Regolando la temperatura del riscaldamento a 19° anziché 20-22°C consente di ridurre drasticamente il lavoro della caldaia risparmiando sul consumo di gas. Un grado di differenza non riduce il comfort di vita in casa ma, di sicuro, riduce la spesa in bolletta. Nei mesi invernali è consigliabile indossare un maglione anche in casa per sentire meno l’esigenza di alzare la temperatura. Del resto, stare in t-shirt in casa nei mesi freddi e invernali non è gratis, è un lusso che pagate in bolletta. Non solo, se usciste in maglietta anche solo per buttare le immondizie o per prendere l’ombrello appoggiato fuori dalla porta di casa, vi prendereste un brutto raffreddore.
  • Non coprire i caloriferi con tende, mobili o rivestimenti. Così facendo il calore non si propaga nella stanza lasciandola fredda. In caso di caldaie autonome con termostato questo fattore aumenta di gran lunga il consumo di gas per riscaldare la casa, in quanto il tepore non arriva al termostato che registra sempre una temperatura troppo bassa, quando invece il calore è fermato o bloccato dall’ostacolo che trova davanti e non riesce ad irradiarsi uniformemente per il locale.
  • Abbassare le tapparelle delle finestre appena fa buio per impedire la dispersione del calore interno attraverso i vetri delle finestre.
  • Non aprire le finestre quando l’impianto di riscaldamento è in funzione. E’ un inutile spreco, l’aria calda dei radiatori tende a uscire verso l’esterno lasciando posto a quella fredda. State consumando inutilmente gas.
  • Non areare i locali troppo a lungo. In inverno aprire le finestre nelle ore più calde e in estate nelle ore più fresche
  • E’ buona regola sfiatare i caloriferi all’inizio della stagione fredda. L’aria depositata all’interno dei radiatori, creatasi in quanto l’impianto è stato fermo per alcuni mesi, impedisce la circolazione dell’acqua calda, mantenendo parzialmente freddi i termosifoni anche con la caldaia accesa, con un inutile sforzo da parte della caldaia di cercar di portar in temperatura il locale senza avere la perfetta efficienza. Si tratta di un’operazione molto semplice. Far sfiatare l’aria fin quando dal radiatore fuoriesce acqua. Ripetere per due o tre volte l’operazione su tutti i termosifoni durante la prima settimana di accensione del riscaldamento. Il consiglio vale sia per gli impianti di riscaldamento autonomi sia per quelli centralizzati.
  • La manutenzione e la pulizia regolare della della caldaia, effettuata da tecnici specializzati, permette di avere il riscaldamento in piena efficienza e ridurre gli sprechi nel consumo di gas durante la stagione fredda. E’ consigliabile effettuarla nei mesi estivi da marzo a settembre, quando non siamo nel pieno della nostra stagione lavorativa e possiamo dedicare più tempo alla manutenzione degli impianti ed eventualmente provvedere per tempo e senza disagi per gli utenti alla riparazione e messa a punto della caldaia.
  • Nelle ore notturne spegnere la caldaia con un impianto termico a termosifoni. Regolate il timer per farla riaccendere 1-2 ore prima di quando ci si dovrà alzare. Fate altrettanto la sera prima di andare a dormire.
  • In caso di prolungata assenza, spegnere la caldaia e regolate il timer per farla riaccendere poco prima del vostro ritorno a casa. Esistono in commercio timer per programmare l’accensione anche a distanza di molti giorni.
  • Chiudere i radiatori nelle stanze vuote. Nelle stanze vuote o poco frequentate è consigliabile chiudere il flusso dei radiatori in modo da concentrarlo verso gli ambienti più vissuti della casa, riducendo notevolmente il lavoro della caldaia e il consumo di gas. E’ opportuno però ricordarsi di verificare che in tale stanza non siano presenti centraline di termoregolazione.

Consigli di piccolo costo

  • Inserire pannelli isolanti e termoriflettenti dietro ai termosifoni collocati sulle pareti soprattutto pareti che volgono all’esterno, per evitare uno spreco di calore verso il muro e concentrare il calore verso il centro del locale.
  • Isolare le pareti rivolte verso l’esterno con pannelli isolanti (esempio in sughero o altri materiali). Fare particolarmente attenzione alle pareti esposte a nord, sono le più fredde. Dovendo scegliere meglio proteggere queste prima delle altre.
  • Doppi infissi alle finestre. Le finestre a vetro singolo disperdono calore più facilmente di quello a doppio o a triplo vetro con vetrocamera. Interporre più strati di vetro tra l’ambiente esterno e quello interno serve ad isolare meglio la casa.
  • Film trasparente termoisolante alle finestre. E’ una scelta più economica del doppio infisso, consente di ridurre la dispersione di calore dalle finestre applicando un rivestimento adesivo trasparente sul vetro. Si tratta tuttavia di una soluzione temporanea, meno efficace del doppio infisso nel trattenere il calore.
  • Isolare il cassonetto degli avvolgibili. Come vengono installati doppi vetri a porte e finestre, così sarebbe buona regola ricordarsi che i cassonetti degli avvolgibili di persiane e serrande dovrebbero essere ben coibentati per poter rendere razionalmente utile la spesa effettuata per gli infissi più performanti. Con una minima spesa è possibile isolare il cassonetto degli avvolgibili riducendo così sia gli spifferi e sia gli sprechi di energia.
  • Guarnire porte e serramenti. Ogni spiffero equivale a una perdita di calore e pertanto a un maggiore consumo di gas per riscaldare la casa. Guarnire le porte e le finestre con materiale isolante.
  • Valvole termostatiche. Le valvole termostatiche si installano in ogni singolo radiatore e consentono l’esclusione dal circuito di riscaldamento di quell’elemento radiante che ha permesso al locale di raggiungere la temperatura indicata. Possono essere installate sia in impianti autonomi che in quelli centralizzati.
  • Centralina di termoregolazione. Per evitare l’accensione manuale della caldaia per il riscaldamento, installare una centralina di termoregolazione della temperatura interna, in modo tale da automatizzare le fasi di spegnimento e di accensione della caldaia soltanto in determinati orari ed entro una temperatura ambiente massima.

Consigli a costi medi

  • Pannelli solari e collettori solari. Per ridurre la spesa nel riscaldamento è possibile installare un impianto a pannelli solari (collettori termici) per produrre acqua calda sanitaria e/o riscaldare gli ambienti interni delle case. I rendimenti sono molto buoni e anche il costo è notevolmente ridotto rispetto al passato. Tuttavia è consigliabile non sostituire del tutto la caldaia a gas. I pannelli solari sono utili per compensare e ridurre il consumo di gas. Trattandosi di una fonte d’energia intermittente e stagionale, è preferibile optare per un impianto misto.
  • Scegliere una caldaia più efficiente. In questo caso la regola viene confermata, le caldaie ad alta efficienza costano senz’altro di più ma consumano anche meno. Se fate molto uso del riscaldamento è consigliabile spendere un po’ di più all’inizio per alleggerire la bolletta del gas.
  • Caldaia a condensazione. La caldaia a condensazione sfrutta anche il calore dei fumi di scarico, ottenendo un rendimento del 30% superiore rispetto ad una normale caldaia. Le caldaie a condensazione costano di più… ma il risparmio in bolletta è assicurato.
  • Valutare una pompa di calore. La pompa di calore rende anche più della caldaia se dimensionata secondo criterio, se fatta funzionare al di sopra di una certa temperatura e in abinamento con panelli fotovoltaici si ha un abbattimento notevole della bolletta del gas consumando per di più energia elettrica pulita e di propria produzione. ci sono in commercio prodotti che interfacciati con caldaia, costo gas e costo energia elettrica, con sonde di temperatura esterna e rivelatori di umidità, in automatico optano per il funzionamento del componente meno oneroso per il cliente, tenendo pure conto che si ha una alternativa quall’ora si guastasse un componente non si resta al freddo. la stessa pompa di calore d’estate potrebbe essere usata come impianto di raffreddamento.